Notizie e opinioni valtiberine e confronti con quello che avviene a nord dell'Appennino e Oltralpe.
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Nome: Manuele Brizzi
Sostenitore della libera espressione, del confronto e del dibattito...alla perenne ricerca della verità ! Sono amante del progresso in opposizione al conservatorismo retrogrado e al moralismo ipocrita. Mi batto per lo sviluppo della Nazione, sia economico che civico, opponendomi a chi la vuole di secondo rango. Sono estremamente contrario ad ogni forma di inciviltà e trasgressione, promuovendo la linea dura e la tolleranza zero verso chiunque! Credo che il connubio tra senso civico e bene comune porti, di conseguenza, al benessere individuale! Indago nell'animo umano e ricerco un compromesso sociale che permetta il quieto vivere per tutti! Credo nella forza dell'io interiore e nel raggiungimento di ogni meta..tranne che nell'amore dove al massimo si può contribuire al 50%!Ricordatevi: "Chi la dura la vince!" come disse A.Borin. Un saluto convinto! Manuele Brizzi, dottore magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche e master MBA.
N.B.: questo Blog è fondato sulla libera espressione e i suoi contenuti fotografano lo stato d'animo di coloro che partecipano, ma non hanno lo scopo di incidere sulla mentalità dei lettori; per ogni eventuale conseguenza di ciò, il blog non si assume, quindi, alcuna responsabilità . Vento del Nord, inoltre, non può considerarsi una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non è pertanto un editoriale. Ex L.62 7/3/2001.
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Informazioni, aggiornamenti e lamentele: il Blog sulla E45 ed E78
Proseguono di settimana in settimana gli aggiornamenti sui cantieri, le deviazioni e le chiusure che interessano la superstrada Ravenna-Orte E45. Attraverso i commenti si possono rilasciare lamentele e segnalazioni importanti che verranno trasmesse alla stampa e, attraverso comunicati, alle autorità locali, quali comuni e CCMM della Valle del Savio o della Valtiberina Toscana e Umbra.
Cliccate sul linkE45-E78, www.equarantacinqueesettanto.splinder.com
E45 Ravenna-Orte: un passo avanti nel dar voce ai cittadini
La creazione del Blog sulle infrastrutture, E45-E78, realizzata il 3 gennaio 2007, ha fatto notizia. Si tratta di un blog che si occupa principalmente della martoriata superstrada E45, importantissima arteria la quale, nel percorrerla, si rischia costantemente la vita, date le condizioni strutturali ormai ai limiti dell'agibilità. L'indirizzo, che compare anche tra i link di questo template, sotto il nome E45-E78, è: www.equarantacinqueesettanto.splinder.com.
Una mia amica, divenuta da poco giornalista, di nome Monia Mariani, titolare anch'essa di un blog, http://moniamariani.blog. , mi ha intervistato sulla mia iniziativa, ponendomi un questionario. Alcuni giorni dopo, il 12 aprile 2007, l'intervista è comparsa sul Corriere di Arezzo, occupando quasi per intero la pagina della Valtiberina. L'articolo non tratta l'argomento del blog come una semplice curiosità, ma nelle reali intenzioni di raccogliere le denunce degli automobilisti, di informare coloro che si vogliono mettere alla guida delle condizioni della superstrada della settimana, anche se purtroppo non è possibile dare un aggiornamento in tempo reale della viabilità (ad esempio, nel week-end scorso, nei dintorni di Cesena, la superstrada è rimasta chiusa per diverse ore a causa di un incidente, ma sfortunatamente la notizia mi è giunta solo il giorno successivo). Il blog intende, così, informare e raccogliere le lamentele più svariate dei conducenti, per poi arrivare ad intraprendere iniziative congiunte di tipo costruttivo, al fine di poter contribuire nei fatti alla soluzione dei problemi più impellenti dell'arteria.
L'anno scorso, esattamente il 1° Maggio 2006, compariva a pagina 13 del Corriere di Arezzo, un mio intervento che denunciava le condizioni di pericolosità in cui versava la E45. La notizia sembrò dare il via ad un dibattito. Le mie conoscenze a livello politico, nell'ambito locale, mi hanno permesso di contribuire al dibattito. L'8 luglio 2006 vi è stata una riunione nel Palazzo dei Diari di Pieve Santo Stefano (AR), con la partecipazione dei sindaci, toscani e romagnoli della Valle del Savio, e dei rappresentanti delle Comunità Montane Valtiberina Toscana e Appennino Cesenate, sul tema della messa in sicurezza della superstrada. La riunione ha dato il via alla costituzione di un Comitato politico di vigilanza, presidiato dal sindaco di Pieve, Palazzeschi, e da quello di Verghereto (FC), Camillini. Il 29 luglio 2006 doveva esserci la visita di Pietro, ma per motivi di agenda è saltata. In ogni modo si è tenuta una mega assemblea presso il ristorante dell'area di servizio Verghereto, situata a Piantrebbio, in territorio romagnolo per pochissimi metri. Il tema è stato la trasformazione in autostrada e la messa in sicurezza immediata della E45. Vi hanno partecipato non solo le autorità locali toscane e romagnole, ma anche quelle dell'Alta Umbria, con l'aggiunta dei deputati, l'on. Brandolini, di Cesena, e l'on. Pedulli, di Forlì, oltre all'assessore della viabilità della Provincia di Forlì-Cesena, Renzo Conti. Degna di nota è stato l'intervento del Comitato di Le Ville di Verghereto, "A voce alta", rappresentato da Leonardo Moretti, che ha sottolineato il forte rischio per l'incolumità, nel percorrere quella strada.
Sono passati diversi mesi, ma i miglioramenti tendono ad essere latitanti. Si è proceduto solo all'ammodernamento di una carreggiata per un tratto di 1 km, in direzione sud, poco prima dell'uscita di Verghereto. Per il resto i finanziamenti dell'ANAS sono sempre arrivati alla spicciolata. In conclusione, nonostante il ministro di Pietro abbia riconosciuto la Ravenna-Orte come un collegamento fondamentale ed alternativo all'Autostrada del Sole, nel tratto Bologna-Firenze, siamo nuovamente al punto di partenza.
Le azioni dovranno essere, giunti a questo punto, più incisive e, alle riunioni, dovranno partecipare anche i rappresentanti dell'ANAS di Bologna e di Firenze, i grandi assenti. MB
Viabilità valtiberina in tempo reale:
www.equarantacinqueesettanto.splinder.com
Situazione sempre aggiornata!
E45: io getto il bitume, tu, camion, passaci sopra!
Ecco il nuovo metodo quanto mai allucinante per eseguire i lavori sulla superstrada.
Questa mattina, giornata di pioggia, per recarmi a San Piero in Bagno ho dovuto affrontare tre tipicità di questa superstrada terribile.
1) All'altezza di Pieve Santo Stefano, in una piazzola poco dopo l'autogrill, in direzione nord, dove di solito vi si appostano le volanti dei carabinieri, vi era un furgoncino bianco parcheggiato, con il conducente, avente un cappuccio in testa, che compiva un mezzo giro attorno al veicolo. Per un attimo ho detto: falso allarme. Inoltre pioveva. Invece dallo specchietto retrovisore ho scorto un bel treppiedi nero, con un apparecchio rettangolare sopra, collocato subito dopo il cofano dell'auto! Una vera trappola per gli automobilisti, e sicuramente con la funzione di aiutare i bilanci del comune di Pieve.
2) Le buche. Con la pioggia (basta una sola goccia d'acqua) si formano dei nuovi crateri, mentre quelli vecchi diventano sempre più profondi, e in più, con l'acqua, non si nota che molto spesso queste buche sono profondissime e presentano i ferri delle solette che spuntano. Un ottimo sistema per ritrovarsi a piedi in mezzo alla E45!
3) Come riparano le buche? E' molto raro, di solito negli ultimi tempi, specialmente nel tratto romagnolo, hanno lasciato i crateri diventare delle voragini fino allo sfondamento completo del viadotto. Oggi hanno lanciato del bitume sotto la pioggia, tra le auto che correvano, utilizzando solo una pala e segnalando con una bandierina alle auto in corsa. Poi il bitume veniva lasciato così dov'era, tirato sopra le buche, che avesse fatto centro o che fosse caduto sulla parte non ammalorata. Al posto delle buche hanno lasciato delle montagne di bitume, alte a volte 30 cm. L'asfalto non è stato né schiacciato, né livellato! La fase successiva spettava ai camion, che avrebbero dovuto passarci sopra e schiacciarlo.
Così, oltre alle buche, occorre ora fare anche lo slaloom tra delle montagne d'asfalto...altrimenti si rimane a piedi ugualmente...e in mezzo alla superstrada. MB
Comunicato del blog: chiusura E45.
Eh, sì, direte, si torna a parlare di strade.
Sarò breve però. La superstrada E45 da ieri mattina, martedì 12 dicembre 2006, è chiusa al traffico nella direzione sud tra lo svincolo di Verghereto e quello di Canili. Il traffico di ogni tipo è deviato sulla allucinante provinciale SP138, dall'uscita di Verghereto fino a Piantrebbio. La chiusura durerà, per il momento, per tutta la settimana e l'intervento si è reso necessario per la manutenzione straordinaria nei punti percorribili su una sola corsia. Forse ripareranno una sola buca con un colpo di badile, e neint'altro. Non si può sapere.
Per il momento, cari automobilisti, stringiamo i denti dietro file di camion stracarichi per le curve a gomito della provinciale, in attesa di raggiungere la sospirata Valtiberina dal Nord Italia!
I locali della sera per aree geografiche
Dove andiamo questa sera? Ogni volta è una bella domanda, che produce risposte svariate ed ipotesi fantasiose, e che poi finisce per essere soddisfatta con l'andare nei soliti noiosi posti...ma poi si finisce per raccontare a molti di essere andati in un bel locale lontanissimo.
La zona di Sansepolcro, trovandosi distante da ogni grande centro urbano, è una delle più svantaggiate dei dintorni, quasi come Badia Tedalda, Sestino o Borgo Pace, dove la sera occorre veramente inventarsi qualcosa, o fare un bel pieno di benzina ed impegnarsi a percorrere in una sera un sacco di km. Sansepolcro può contare, come luoghi vicini per il divertimento, su Città di Castello, per quanto riguarda la discoteca, o poco altro. Già arrivare a "Le Mirage" ad Arezzo comincia ad essere un po' impegnativo, così come lo è andare al "Terme" a Bagno di Romagna. Data la moria degli ultimi tempi nei locali tifernati, il sabato sera, molti, quest'anno, hanno lanciato la moda del "Gradisca", di Ponte Valleceppi, vicino a Perugia, mentre anche l' "Etoile" di Deruta e il "Matrioska" non scherzano. In queste zone ci si arriva senza grandi problemi, data la scorrevolezza del traffico e le discrete condizioni del percorso, nonostante i km non siano affatto pochi: il "Gradisca" è a poco più di 50 km e l'Etoile" a 70.
Gli abitanti di Città di Castello sono, di conseguenza, molto più propensi di noi ad andare a ballare a Perugia, nonostante i costi elevati.
Da Verghereto in su, invece, a far da padrona è la costa adriatica. Gli abitanti delle zone montane della Romagna hanno cominciato ad abbandonare il "Terme", che ora funziona in un modo simile ai locali dove vi è musica dal vivo, con ingresso libero e consumazione facoltativa. La sera molti ragazzi e ragazze, dai 19 anni in su, fanno veramente la bella vita. Auto sportive o di lusso, abiti firmati, cellulari e pettinature all'ultima moda. Questi se ne vanno a prendere un aperitivo nei locali di Cesena, se vengono dalla Valle del Savio, o di Forlì, se vengono dalla Val Bidente, e poi vanno a cena o a Bertinoro, famosa per i suoi ristoranti tipicamente romagnoli, dove, oltre ai piatti, vi è del buon Sangiovese o dell'Albana di qualità, oppure a Cesenatico o a Milano Marittima, dove vi sono ristoranti-pizzerie con le sale da ballo ed il dj, adatte alle feste di compleanno. Poi si va a ballare o nei locali chic di Milano Marittima, come il famosissimo "Pineta", o il "Villa Papeetee", oppure nelle comunissime "Indie" o "Acetodivino" di Pinarella, o all' "Energy" o "De Niro" di Cesenatico. Vi sono molte varietà e molte alternative, soprattutto in Romagna, e, per chi vuole ballare a Cesena o a Forlì, il sabato vanno molto il "Teatro Verdi" e il "Jiudà". Ogni zona, poi, ha le sue abitudini, i suoi locali, e le sue zone.
L'unico problema è per Sansepolcro, troppo lontana dalla "Dolce Vita" dei romagnoli, non molto adatta ai pottonissimi sabati aretini, e non molto vicina ai bersagliatissimi locali dei dintorni di Perugia. MB
E45: Il Resto del Carlino di Cesena interviene.
Proprio martedì 21 Novembre 2006, mentre sul Corriere di Arezzo appariva il mio articolo sulla disastrosa situazione dei viadotti della E45, citando in particolare la carreggiata nord, poco prima della galleria Roccaccia, nei pressi dell'abitato di Bagno di Romagna, che presenta l'impalcato sfondato in più punti, il Resto del Carlino denunciava tale situazione.
Nelle pagine di Cesena del 21 novembre, compariva proprio la foto delle voragini a cielo aperto che si possono ben vedere dal sottopassaggio sottostante della vecchia SP137. Quel tratto, in carreggiata nord, che interessa il viadotto che, dall'ultimo sperone di roccia di mezza costa, va all'imbocco della galleria nei pressi di Bagno, è chiuso da più di 8 mesi, ma nel frattempo i tecnici hanno effettuato solo dei sopralluoghi, visto che per quel tratto, completamente da ricostruire, non è arrivato un solo centesimo di finanziamenti. In aggiunta, il lavoro di ricostruzione sarà assai duraturo, una volta che arriveranno i fondi. Nel frattempo non resta che percorrere l'altra carreggiata a doppio senso, in condizioni del tutto al limite della resistenza della struttura, mentre si avvicina l'inverno, la neve e il ghiaccio, e mentre la pioggia di questi giorni non fa altro che aggravare la situazione del manto stradale, pure nei tratti meno catastrofici. MB
E 45: un'assurdità che può provocare una strage.
Sarò breve, anzi, brevissimo...ma percorrendo la E45, molti tratti restano inagibili e, per mancanza di alternative, auto e mezzi pesanti sono costretti a a passarvi, mettendo in gioco l'incolumità dei loro rispettivi conducenti e passeggeri.
Dalla vecchia SS.71, oggi SP137, nel tratto tra Canili e Bagno di Romagna, si può notare quanto la superstrada E45, unica alternativa all'Autosole, versi in condizioni più che precarie. Tra i piloni, sotto l'impalcato, spuntano a più riprese, tavolette di legno inchiodate sotto le solette in cemento, vuoi per motivi di sistemazione delle buche, con il rifacimento della gettata, vuoi per riparare disperatamente dei viadotti che si stanno letteralmente sbriciolando sotto il peso dei Tir e a causa delle frequenti intemperie.
L'immagine scandalosa ci giunge quando passiamo sotto uno dei viadotti poco prima di arrivare a Bagno di Romagna e notiamo che la carreggiata nord, chiusa da mesi al traffico per un tratto di 500 metri circa, al di là del fatto che non vi lavora nessuno, presenta delle gigantesche voragini, della grandezza di 2x1 metri circa, attraverso le quali si possono vedere il cielo e il paesaggio. E pensare che la carreggiata a fianco, che presenta fossi, crateri, voragini e pendenze, è continuamente solcata da file di auto e camion! MB
E45: non si finisce mai!
Molte volte mi reco per motivi di lavoro, di studio, di occasioni, nella zona di Forlì..e il mio percorso obbligato è la E45. Il viaggio è sempre carico di tensioni, per non parlare del ritorno, specialmente verso il tramonto, dove il traffico raddoppia o triplica, e la visibilità diventa pessima. E se sei stanco il viaggio si fa ancora più lungo e duro: se da Cesena ovest, percorri la superstrada in direzione Toscana, Valtiberina e Sansepolcro, e all'altezza di Quarto o di S.Piero ti sembra di essere a casa, inizia invece proprio la parte più dura del viaggio. In questi giorni, avvicinandosi all'inverno, anche le buche, dopo qualche toppetta estiva, tornano ad aumentare, senza che qualcuno intervenga, anzi, lasciando quei tratti diventare impercorribili. Al momento le buche tornano numerose, nella carreggiata sud, nei tratti Cesena Sud-Borello, a ridosso di Bivio Montegelli e di Mercato Saraceno, Montecastello-Sarsina, Quarto-"tratto nuovo", e soprattutto, sono da segnalare i terribili 20 km tra S.Piero e Canili, dove alcuni tratti, perennemente transitabili su una sola corsia, con delle deviazioni pessimamente segnalate, risultano pericolosi e inagibili. Chissà quanto toccherà sopportare questo calvario, causato da chi specula sulla nostra pelle?