Notizie e opinioni valtiberine e confronti con quello che avviene a nord dell'Appennino e Oltralpe.
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Nome: Manuele Brizzi
Sostenitore della libera espressione, del confronto e del dibattito...alla perenne ricerca della verità ! Sono amante del progresso in opposizione al conservatorismo retrogrado e al moralismo ipocrita. Mi batto per lo sviluppo della Nazione, sia economico che civico, opponendomi a chi la vuole di secondo rango. Sono estremamente contrario ad ogni forma di inciviltà e trasgressione, promuovendo la linea dura e la tolleranza zero verso chiunque! Credo che il connubio tra senso civico e bene comune porti, di conseguenza, al benessere individuale! Indago nell'animo umano e ricerco un compromesso sociale che permetta il quieto vivere per tutti! Credo nella forza dell'io interiore e nel raggiungimento di ogni meta..tranne che nell'amore dove al massimo si può contribuire al 50%!Ricordatevi: "Chi la dura la vince!" come disse A.Borin. Un saluto convinto! Manuele Brizzi, dottore magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche e master MBA.
N.B.: questo Blog è fondato sulla libera espressione e i suoi contenuti fotografano lo stato d'animo di coloro che partecipano, ma non hanno lo scopo di incidere sulla mentalità dei lettori; per ogni eventuale conseguenza di ciò, il blog non si assume, quindi, alcuna responsabilità . Vento del Nord, inoltre, non può considerarsi una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non è pertanto un editoriale. Ex L.62 7/3/2001.
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Lo Tsunami del 26 dicembre 2004 nel Sud-est asiatico: due anni dopo, per non dimenticare.
Il 26 dicembre del 2004, alle 07:59 locali, un sisma d'intensità 8,9 Richter causa una devastazione biblica. L'acqua che si ritira in maniera anomala dalle coste -che bassa marea, questa mattina!- dicono gli abitanti e i turisti. Poi un'ora dopo le urla, un muro d'acqua, alto diversi metri, si abbatte sulle coste. Dicono i testimoni della tragedia di avere visto un'onda anomala abbattersi sulla terraferma, entrando negli edifici, negli alberghi, portando via auto e persone come giocattoli. E poi le acque si ritirano, trascinando via, con forza, tutto ciò che aveva mosso, comprese migliaia di persone. Lo tsunami, originatosi a circa 40 km ad ovest dalla Banda Aceh, nel nord dell'isola di Sumatra, si abbatte prima sulle coste dello Sri-Lanka, soprattutto nella zona di Calle, poi sulla Malaysia, sulla Thailandia, sull'Indonesia, sulle Maldive, l'India, fino ad arrivare, in serata, sulle coste africane. Già verso le 9:25 nello Sri-Lanka si decreta lo stato di disastro nazionale. Poco dopo immagini apocalittiche ci giungono dai paradisi per i vacanzieri delle famosissime località thailandesi di Phuket, Pattaya e Kho Phi Phi. Moltissimi i turisti dispersi, rimasti intrappolati e mancanti all'appello. Moltissime le vittime. I danni appaiono fin da subito incalcolabili. Sembra incredibile, ma un maremoto ha colpito ben 7 paesi, raggiungendo località a 6000 km di distanza con la stessa forza. I sismologi s'interrogano sull'accaduto, mentre tra le popolazioni locali, spesso non sempre istruite, si parla di castighi divini, di spiriti maligni, della fine del mondo. Il sisma aveva creato un forte movimento negli abissi dell'Oceano Indiano, in grado di muovere una massa d'acqua spaventosa (la profondità dell'abisso in questione è di 7.400 metri). La massa d'acqua si scompone, si autosolleva, provocando delle grandi marree sulle coste, per poi rilasciare la propria forza con onde concentriche, alte olte i 30 metri, per arrivare sulle coste con un'altezza tra i 2 e i 10 metri, ma spinte da una forza molto intensa, che si propaga da migliaia di chilometri. Le scene riportate dai media sono immancabilmente di devastazione, di panico, di morte e di dolore. I turisti si riversano negli aeroporti per lasciare quei luoghi, attraverso mezzi di fortuna. Le vittime accertate, dopo settimane, saranno 230.000, 40 turisti italiani mancano all'appello, 169.000 morti in Indonesia, 35.322 in Sri-Lanka e 8.202 in Thailandia. Le zone più colpite risultanola provincia di Aceh, in Indonesia, e le isole Nicobare, in India, ma non è migliore la situazione nelle altre aree colpite. Oggi, a due anni di distanza, la vita è timidamente ripresa, ma la paura torna a farsi sentire appena si verifica un sisma. Proprio oggi hanno tremato Taiwan, Hong Kong ed una parte della Cina meridionale, a causa di due scosse di Magnitudo 7, mentre in Indonesia, proprio nella provincia di Aceh, si contano 100 morti e centinaia di dispersi per le pioggie torrenziali, che hanno causato frane che hanno sepolto città e villaggi.
Per non dimenticare quelle vittime...altro non oso aggiungere! MB
Comunicato del Blog: Evento Sismico nell'Alto Tevere Umbro.
Evento sismico di magnitudo M=2,9 registrato alle ore 14:35:19 GMT (15:35:19 locali) di sabato 16 dicembre 2006, localizzato presso l'epicentro con coordinate Latitudine 43.35 e Longitudine 12.37, tra le province di Perugia, Pesaro-Urbino e Arezzo.
Il sisma, con profondità 62,2 km, è stato localizzato tra i comuni di Montone e Umbertide. Le altre località interessate sono, in ordine d'intensità: Pietralunga, Città di Castello, Gubbio, Monte Santa Maria Tiberina, Lisciano Niccone, Apecchio, Scheggia e Pascelupo, Cantiano, Monterchi, Passignano sul Trasimeno, Citerna, Magione, Perugia, San Giustino, Corciano, Costacciaro, Valfabbrica, Tuoro sul Trasimeno.
Non sono stati registrati danni a persone o cose.
http://www.ingv.it/%7eroma/frames/frame-archivio.html
Da martedì una sequenza sismica è in atto tra Toscana e Marche.
Martedì 29 agosto vede la zona del Montefeltro protagonista di una sequenza sismica, con eventi di leggera e media intensità che interessano le province di Pesaro-Urbino, Arezzo e Forlì-Cesena.
La prima scossa registrata dall'Istituto di Geofisica e Vulcanologia INGV, risale alle ore 21:16:10 GMT, ovvero 23:16 locali, con epicentro dalle coordinate latitudine nord 43.76 e longitudine est 12.13. La profondità è di 5 km e di magnitudo 2,5. I comuni interessati sono: in primo luogo Casteldelci; poi Badia Tedalda, Verghereto, Pieve S.Stefano, Pennabilli, Sant'Agata Feltria, Sestino, Bagno di Romagna, Carpegna, Chiusi della Verna, Borgo Pace, Caprese Michelangelo, Sarsina, Maiolo, Novafeltria, Frontino, Belforte all'Isauro, Talamello, Pietrarubbia e Montecopiolo. Il sisma è presto seguito da una replica di M=2,8 alle 00:54:03 locali, di mercoledì 30 agosto 2006, con profondità di 5,6 km, poi da una forte di M=3,8, avvenuta alle 12:01:51 locali, con profondità di soli 3,3 km e con una longitudine di 12.14, che, data la maggiore intensità del sisma, interessa pure il comune di Sansepolcro. Infine un'altra replica è registrata alle ore 13:24:27 locali, delle stesse coordinate di quella più forte, ma di M=2,4 e di profondità di 8,2 km.
Fortunatamente, per il momento, non sono stati registrati danni a persone o cose. MB
Un evento sismico di magnitudo M. 3.4 è stato localizzato nella zona epicentrale di Badia Prataglia (AR), tra i comuni di Poppi (AR), Bibbiena (AR), Verghereto (FC), Chiusi della Verna (AR) e Bagno di Romagna (FC), e interessando le province di Arezzo, Forlì-Cesena e Pesaro-Urbino, alle ore 00:26:41 GMT (02:26:41 locali) di venerdì 26 maggio 2006. Le coordinate dell'epicentro sono: latitudine 43. 77 nord; longitudine 11. 91 est; profondità km 13.1. Il sisma non ha provocato danni a persone o cose. (Fonte: http://www.ingv.it/.) MB