Notizie e opinioni valtiberine e confronti con quello che avviene a nord dell'Appennino e Oltralpe.

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Utente: Thunder7
Nome: Manuele Brizzi
Sostenitore della libera espressione, del confronto e del dibattito...alla perenne ricerca della verità! Sono amante del progresso in opposizione al conservatorismo retrogrado e al moralismo ipocrita. Mi batto per lo sviluppo della Nazione, sia economico che civico, opponendomi a chi la vuole di secondo rango. Sono estremamente contrario ad ogni forma di inciviltà e trasgressione, promuovendo la linea dura e la tolleranza zero verso chiunque! Credo che il connubio tra senso civico e bene comune porti, di conseguenza, al benessere individuale! Indago nell'animo umano e ricerco un compromesso sociale che permetta il quieto vivere per tutti! Credo nella forza dell'io interiore e nel raggiungimento di ogni meta..tranne che nell'amore dove al massimo si può contribuire al 50%!Ricordatevi: "Chi la dura la vince!" come disse A.Borin. Un saluto convinto! Manuele Brizzi, dottore magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche e master MBA. N.B.: questo Blog è fondato sulla libera espressione e i suoi contenuti fotografano lo stato d'animo di coloro che partecipano, ma non hanno lo scopo di incidere sulla mentalità dei lettori; per ogni eventuale conseguenza di ciò, il blog non si assume, quindi, alcuna responsabilità. Vento del Nord, inoltre, non può considerarsi una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non è pertanto un editoriale. Ex L.62 7/3/2001.

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mercoledì, 12 dicembre 2007

Dalla Germania il divieto di sesso tra adolescenti: dalla paranoia alla pazzia

Sul Corriere della Sera di oggi, 12 dicembre 2007, è apparso un articolo su una proposta di legge che in Germania ha creato forti perplessità e confusione all'interno del Bundestag ed in seno al Bundesregierung. Sulla scia di una Direttiva Cornice del'Unione Europea che impone ai paesi membri di adeguare le proprie legislazioni alla lotta contro la prostituzione e la pornografia infantile, il ministro della Giustizia tedesco, la socialdemocratica Brigitte Zypris, ha dato luogo ad un progetto di legge che doveva essere votato domani, con il quale si abbassa l'età da 18 a 16, per la punizione penale, e soprattutto, si tratta di un provvedimento contro non solo le prestazioni sessuali, ma anche le "effusioni spinte" tipiche dei teenagers, per le quali è previsto un compenso materiale. Tale progetto ha inevitabilmente alterato la sinistra tedesca, i Verdi e i Liberali, i quali hanno fortemente accusato i cristiano-democratici e i socialdemocratici di voler "proibire tutto e regolare tutto". Una legge simile vieterebbe, in poche parole, ad un ragazzo o ad una ragazza da 16 anni in su di regalare qualcosa ad una ragazza o ragazzo, specialmente se tale gesto viene seguito da un bacio. Come pure diventerebbe vietato offrire da bere ad una persona da poco conosciuta, per poi sperare di appartarsi, o invitare al cinema una ragazza, sperando in un suo avvicinamento sessuale. In parole povere, questa legge rischierebbe di rivoluzionare i costumi di intere fascie di età che ormai sono consolidati da più di tre generazioni. Un provvedimento come questo crea anche una forte confusione al legislatore, che non distinguerebbe più quando si tratta di sfruttamento della prostituzione o di semplice e normalissimo corteggiamento. Un po' come la legge contro la pedofilia in Italia che porta molti a credere che un ragazzo di 20 anni che corteggia una sedicenne sia un pedofilo, quando in verità la legge permette alle ragazze di 16 anni perfino il rapporto sessuale con un maggiorenne, se questa è consenziente.

Naturalmente il progetto di legge tedesco non verrà più votato domani, infatti è stato tutto rinviato finché non verranno precisati i contenuti e i margini di applicabilità della legge, che altrimenti, promulgata in quest modo, manderebbe in frantumi il governo di coalizione di Angela Merkel.

Comunque in Italia, un provvedimento simile, oltre a non essere possibile per la degenerazione impressionante dei costumi della nostra società, piacerebbe assai agli intransigenti bigotti e a tutti i frustrati che sono piombati nel moralismo invadente, dal momento che nei confronti dell'altro sesso non hanno mai risolto nulla (da come si dice: "mal comune, mezzo gaudio"). MB  

Per approfondimenti cliccate QUI

Postato da: Thunder7 a 13:05 | link | commenti
opinioni, life, giustizia, estero

martedì, 11 dicembre 2007

E78 Grosseto-Fano: un passo avanti

Lunedì 10 Dicembre 2007, dopo un lunghissimo tergiversare, si è tenuta l'inaugurazione dei 13 km del tronco Palazzo del Pero-Le Ville di Monterchi, appartenente all'itinerario E78, Grosseto-Fano, detto "Due Mari". L'inaugurazione, alla presenza del Presidente della Regione Toscana Claudio Martini, del Condirettore generale dell'ANAS Stefano Granati, del Presidente della Provincia di Arezzo Vincenzo Ceccarelli e del sindaco di Arezzo Giuseppe Fanfani, chiude una vicissitudine durata ben 22 anni, al fine di completare un tratto di appena 13 km, attraverso l'apertura al traffico dei rimanenti 5,8 km, appartenente all'ambizioso progetto di costruzione del primo collegamento trasversale del Centro-Italia, che unisca Adriatico e Tirreno e quindi A14 e "Corridoio Tirrenico" ed Aurelia. Purtroppo gli altri lotti del tracciato di 270 km, al di là dei circa 120 aperti al traffico, sono oggetto o di progettazione definitiva o preliminare. Da Grosseto a Montorsaio sono in esercizio i primi 11 km della tratta Grosseto-Siena, ricavati dal raddoppio della SS223, oltre a brevi varianti. Oltre al lotto 11 è aperto pure il lotto 3, di appena 3 km. Il lotto 0, di giunzione tra la SS223, la Tangenziale Ovest di Siena e il raccordo Siena-Bettolle, è oggetto di progettazione preliminare, mentre il raccordo Siena-Bettolle A1, è stato completamente raddoppiato. Il tratto Rigomagno Monte San Savino probabilmente non verrà eseguito, mentre è allo studio la complanare alla A1, nel tratto Bettolle-Monte San Savino, dal percorso più lungo, ma molto più economico e meno impattante con il territorio, e che garantisce un'interconnessione naturale con l'Autostrada del Sole. Da Monte San Savino a San Zeno (Arezzo), sono da anni in esercizio 14 km, che verranno messi in sicurezza. Il tratto San Zeno-Palazzo del Pero, invece, è allo studio preliminare, dal momento che non sono stati ancora stanziati i fondi, nemmeno con la finanziaria 2008, per risolvere delle criticità annose, come il nodo di Olmo. Da Palazzo del Pero a Le Ville, sono in esercizio dal 10 Dicembre 2007 ben 13 km, riguardanti una delle zone morfologicamente più complesse, che hanno previsto l'eliminazione dell'uscita di Molin Nuovo. Da Le Ville a Selci-Lama, alla E45 e alla galleria della Guinza, al confine tra Umbria e Marche, nessuno dei 7 tracciati presentati hanno soddisfatto all'unanimità i comuni, con forti divari tra Toscana e Umbria. Dei 270 km della Grosseto-Fano, i 14 km umbri sono quelli che incidono di più sul futuro della superstrada, sia perché dovrebbero permettere l'attraversamento appenninico, sia perché sono quelli più indietro in termini di avanzamento. Nel versante marchigiano è allo studio definitivo il tratto Guinza-Mercatello sul Metauro, mentre il tratto Mercatello-Santo Stefano di Gaifa e ancora allo studio preliminare. Connessa alla Grosseto-Fano vi è anche la Bretella di Urbino, che deve essere ancra realizzata. Infine da Santo Stefano di Gaifa fino a Fano sono già in esercizio circa 30 km di superstrada, sino ad ora considerati "Raccordo Autostradale Fossombrone-Fano".

Ulteriori approfondimenti circa le caratteristiche tecniche del tratto di 13 km appena aperto al traffico sono rintracciabili alla sezione infrastrutture del blog, sotto la voce E45-E78. MB 

Postato da: Thunder7 a 22:51 | link | commenti
italia, economia, toscana, marche, viabilità, infrastrutture, umbria-trash news