Notizie e opinioni valtiberine e confronti con quello che avviene a nord dell'Appennino e Oltralpe.

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Utente: Thunder7
Nome: Manuele Brizzi
Sostenitore della libera espressione, del confronto e del dibattito...alla perenne ricerca della verità! Sono amante del progresso in opposizione al conservatorismo retrogrado e al moralismo ipocrita. Mi batto per lo sviluppo della Nazione, sia economico che civico, opponendomi a chi la vuole di secondo rango. Sono estremamente contrario ad ogni forma di inciviltà e trasgressione, promuovendo la linea dura e la tolleranza zero verso chiunque! Credo che il connubio tra senso civico e bene comune porti, di conseguenza, al benessere individuale! Indago nell'animo umano e ricerco un compromesso sociale che permetta il quieto vivere per tutti! Credo nella forza dell'io interiore e nel raggiungimento di ogni meta..tranne che nell'amore dove al massimo si può contribuire al 50%!Ricordatevi: "Chi la dura la vince!" come disse A.Borin. Un saluto convinto! Manuele Brizzi, dottore magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche e master MBA. N.B.: questo Blog è fondato sulla libera espressione e i suoi contenuti fotografano lo stato d'animo di coloro che partecipano, ma non hanno lo scopo di incidere sulla mentalità dei lettori; per ogni eventuale conseguenza di ciò, il blog non si assume, quindi, alcuna responsabilità. Vento del Nord, inoltre, non può considerarsi una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non è pertanto un editoriale. Ex L.62 7/3/2001.

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mercoledì, 17 ottobre 2007

La ferrovia Arezzo-Sansepolcro-Rimini: da sogno a realtà
 
Nei giorni scorsi si è discusso, durante una riunione a San Piero in Bagno (FC), dell’ipotesi di tracciato di una ferrovia che dovrebbe collegare Arezzo, Sansepolcro e Rimini, creando un contatto diretto tra le dorsali ferroviarie centrale e adriatica.
A prima vista chiunque considererebbe tale riunione una perdita di tempo, un sistema per far guadagnare esperti in materia, professori universitari, consulenti, architetti e ingegneri. Probabilmente dietro a tale dibattito vi è il solito “contentino” per gli elettori delusi, la promessa che non sarà mai mantenuta, oppure interessi politici e settoriali che conducono allo spreco di tempo e di risorse per dei progetti che non verranno mai resi esecutivi.
Tutto ciò si direbbe ovvio, dal momento che non vi è né cassa né budget per la costruzione della E78 Grosseto-Fano, oltre alla più che evidente mancanza di volontà politica.
Ragioniamo però un attimo, lasciamo perdere le chiacchiere e le tradizioni conservatrici e campanilistiche: siamo nel 2007, nell’Unione Europea, i cui stati membri, compresi i nuovi arrivati, sono sempre più competitivi e registrano tassi di crescita più che doppi rispetto a quelli italiani, mentre il nostro paese sta drammaticamente perdendo in competitività, PIL, crescita economica e in indicatori di povertà.
Tra il 1886 e il 1944, e magari qualcuno se lo ricorderà sicuramente, esisteva una linea, monorotaia e a scartamento ridotto, con trenini a vapore o diesel, la cui velocità di percorrenza era di appena 35 km/h. Al giorno d’oggi una linea del genere sarebbe anti-economica, è vero, se non venisse potenziata tecnologicamente, però per quei tempi rappresentava una soluzione ampiamente funzionale. Le politiche riduttive dei trasporti del nostro paese ne hanno voluto lo smantellamento, complici le bombe alleate e le mine tedesche del periodo giugno-agosto 1944.
L’idea della ferrovia Arezzo-Sansepolcro-Rimini ricalca solo in parte la Arezzo-Sansepolcro-Fossato di Vico, ma, ragionando non su scala prettamente locale, bensì nazionale ed europea, rappresenta un vitale collegamento delle direttrici centrale ed adriatica, ovvero, le linee ferroviarie più importanti d’Italia. Nella nostra Penisola è del tutto assente una via di comunicazione trasversale che renderebbe “a maglie” e non “a pettine” la rete dei trasporti. Siccome non si può ragionare in maniera univoca e lineare, ma in maniera pluridirezionale o circolare, la superstrada Grosseto-Fano fungerebbe da fondamentale collegamento su gomma tra il Mare Adriatico e il Tirreno, mentre la Arezzo-Sansepolcro-Rimini rappresenterebbe la modalità su ferro, fondamentale per il trasporto merci e per la riduzione della spaventosa mole di traffico pesante che, al momento, congestionano la E45, la A1, la A14 e tante altre strade statali e provinciali.
Quest’opera rappresenta una grande occasione per il trasporto europeo e nazionale, funzionale ai Corridoi 1, Berlino-Palermo, e 5, Lisbona-Kiev. Tale infrastruttura risolverebbe, assieme alla E78, lo storico e gravoso isolamento dell’Italia Centrale. Tutta la Penisola ne beneficierebbe, non soltanto le regioni Toscana, Marche, Umbria ed Emilia-Romagna, e non solo la Valtiberina e la Valmarecchia.
Non serve proprio a nessuno continuare nell’ottica della fallimentare “miopia imprenditoriale”, degli interessi elettorali di breve periodo e di quelli lobbistici e sezionali.
Questa opera fondamentale attraverserebbe una zona di per sé scarsamente popolata, ma molto attiva economicamente, dotata di imprenditoria e di voglia di sviluppo, ma soprattutto collegherebbe centri importanti come Arezzo e Rimini, e in particolare, la TAV Torino-Milano-Napoli alla costa adriatica. I suoi costi di costruzione sono certamente elevati, data la morfologia del territorio, ma tale progetto, se realizzato con tecniche e metodologie di affidamento di ultima generazione, avrebbe ricadute di grande successo sul territorio, sull’economia, sui flussi di traffico e, se vogliamo essere chiari, sugli introiti fiscali, dato l’incremento di ricchezza derivante dalle migliori comunicazioni. Non dimentichiamo che i paesi periferici, tradizionalmente i più poveri dell’UE, salvo il Mezzogiorno, stanno crescendo e colmando i gap con gli altri stati, grazie allo sviluppo delle infrastrutture: un tempo erano meno collegati al resto dell’Unione Europea e ciò penalizzava le imprese locali e gli investimenti stranieri.
Tale opera richiede tempi lunghi e finanziamenti ingenti, ma occorre fare leva affinché venga inserita nelle prossime programmazioni economiche a livello di Esecutivo. Il tutto per cogliere l’occasione, dal dibattito tenutosi a San Piero in Bagno, di dar vita ad un importantissimo progetto su scala nazionale. MB

Postato da: Thunder7 a 01:12 | link | commenti (2)
italia, politica, opinioni, economia, toscana, marche, romagna, infrastrutture, valtiberina news