Notizie e opinioni valtiberine e confronti con quello che avviene a nord dell'Appennino e Oltralpe.
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Nome: Manuele Brizzi
Sostenitore della libera espressione, del confronto e del dibattito...alla perenne ricerca della verità ! Sono amante del progresso in opposizione al conservatorismo retrogrado e al moralismo ipocrita. Mi batto per lo sviluppo della Nazione, sia economico che civico, opponendomi a chi la vuole di secondo rango. Sono estremamente contrario ad ogni forma di inciviltà e trasgressione, promuovendo la linea dura e la tolleranza zero verso chiunque! Credo che il connubio tra senso civico e bene comune porti, di conseguenza, al benessere individuale! Indago nell'animo umano e ricerco un compromesso sociale che permetta il quieto vivere per tutti! Credo nella forza dell'io interiore e nel raggiungimento di ogni meta..tranne che nell'amore dove al massimo si può contribuire al 50%!Ricordatevi: "Chi la dura la vince!" come disse A.Borin. Un saluto convinto! Manuele Brizzi, dottore magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche e master MBA.
N.B.: questo Blog è fondato sulla libera espressione e i suoi contenuti fotografano lo stato d'animo di coloro che partecipano, ma non hanno lo scopo di incidere sulla mentalità dei lettori; per ogni eventuale conseguenza di ciò, il blog non si assume, quindi, alcuna responsabilità . Vento del Nord, inoltre, non può considerarsi una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non è pertanto un editoriale. Ex L.62 7/3/2001.
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Sicurezza stradale e trasporto merci
Il trasporto merci in Italia si effettua per quasi il 90% su gomma, a differenza di molti paesi europei e siamo ben al di sopra della media UE. In genere i camion dovrebbero essere utilizzati per lo smistamento delle merci, ovvero, per il trasporto dalla fabbrica ai magazzini centrali, alle piastre logistiche, in corrispondenza dello scambio gomma-ferro o gomma-nave, e viceversa. Invece ci ritroviamo con ogni genere di strade, sia comunali che regionali, e soprattutto le autostrade, in condizioni di intasamento mostruoso. Ogni giorno avvengono in media 13 incidenti sulla rete autostradale, provocati spesso dai mezzi pesanti (si ricordi il caso dello speronamento da parte di un camion nei confronti di un'auto, sulla A11, con conseguenze tragiche per quest'ultima). I tir, gli autotreni e gli autoarticolati eccedono molto spesso del carico consentito dalla legge e spesso, come avviene lungo la Ravenna-Orte, cercano di viaggiare su tratti di superstrada dove è possibile eludere i controlli, grazie alla scarsa capillarità del controllo della Polstrada. Si notano molti mezzi pesanti effettuare manovre da pirati, complici lo stress e l'arroganza, mentre altri viaggiano in condizioni di standard di sicurezza molto precari, da mettere a rischio la vita degli automobilisti con eventuali tamponamenti e dispersioni di carico.
Tutto questo avviene a causa del congestionamento e dell'inefficienza della rete ferroviaria italiana, oltre alle politiche del passato, favorevoli alla strada. I nostri binari sono destinati dalle prime ore del mattino, fino a tarda sera, al trasporto pendolari e alle lunghe percorrenze, mentre di notte, e solo in certe ore, si alternano convogli merci a treni notte. Per il resto le ore notturne sono destinate alle perizie ed alle manutenzioni, visto che, a differenza della strada, i selciato ferroviario deve presentarsi in buone condizioni, pena il rischio di deragliamenti. Come fare allora, vsto che di giorno sono già pochi i treni per i pendolari? Quello che tutti auspicano è un celere completamento dell'alta velocità (sistema Tav AV/AC) tra Torino-Milano-Bologna-Firenze-Roma-Napoli, che consentirà il trasferimento su questa linea dei treni Eurostar e di quelli destinati al trasporto delle merci. Il traffico su rotaia aumenterebbe molto di più a scapito di quello su strada. Fondamentale è la costruzione di nuove piastre logistiche, che permettono l'interscambio modale e la creazione dei transit point, ovvero, magazzini mobili effettuati da determinati camion che viaggiano sempre pieni, con scambi in magazzini centrali, in modo da ridurre i viaggi del 50%, ovvero, in maniera di non dover mai ritornare alla stazione di origine vuoti. Si tratta di particolari accorgimenti tecnici che migliorano molto il sistema logistico producendo economie di scala e riducendo i costi di trasporto, che gravano sulle imprese e sulla collettività.
Per il momento continuiamo a viaggiare con le strade congestionate dai "bisonti", e non solo di giorno, pure di notte quando di auto ne viaggiano ben poche. Sembra lontana in Italia l'era del trasporto su rotaia e su mare, mentre lo stress da guida è sempre più il protagonista principale delle nostre strade. L'obiettivo fissato per il 2010, circa il dimezzamento delle vittime sulle strade è proprio un'utopia per il nostro paese: proprio oggi, in base anche ad una ricerca condotta da "L'Automobile", in termini di sicurezza stradale l'Italia è scesa dal 5° al 9° posto. MB
Tangenziale di Bologna: il Passante Nord è urgente
La Tangenziale di Bologna è nata come un raccordo autostradale che unisce la A14 all'Autostrada del Sole ed è costituita dall'asse A14 e dalla Tangenziale complanare. La mancanza di spazio, data l'elevata urbanizzazione dell'area, ha impedito in passato l'allargamento dell'autostrada A14 a tre corsie di marcia, come nel tratto San Lazzaro di Savena-Rimini Nord, per cui, fino a Borgo Panigale si circola su due sole corsie per senso di marcia, come pure sulla complanare. In questo tratto autostradale si riversa però una mole di traffico spaventosa, visto che Bologna rappresenta un importante snodo delle vie di comunicazione, sia ferroviarie che stradali. Sulla Tangenziale confluisce non solo il traffico locale, che da solo ricopre quasi il 50% dei veicoli circolanti, ma anche quello proveniente dalle direttrici Europa-Milano-Napoli, Bologna-Padova-Nord Italia ed Est Europa e Orte-Cesena. Nelle ore di punta in questo tratto si verificano delle code che superano l'innesto con l'A1, a Nord, e che arrivano quasi fino ad Imola, soprattutto in carreggiata nord, dove il prolungamento della complanare fino a Castel san Pietro è venuto meno, mentre in direzione sud il traffico è appena più fluido, visto che la carreggiata sud della Tangenziale giunge fino ad Ozzano nell'Emilia. Le ore critiche su questo tratto autostradale sono quelle tra le 7 e le 9 della mattina, soprattutto del lunedì e nei periodi estivi, in cui si aggiungono pure i rientri, e quelle pomeridiane, tra le 17 e le 20, specialmente del venerdì, in cui, nei periodi estivi si uniscono gli esodi verso le località balneari. Il rischio di stress da guida è quindi massimo, come pure gli incidenti stradali, che si verificano puntualmente e generano la paralisi del traffico. Oggi vi sono i lavori per la costruzione della Terza Corsia Dinamica, che non risolveranno affatto la situazione, visto che l'utilizzo della corsia di emergenza come corsia di marcia è inefficace e sarà sicuramente satura fin dall'inaugurazione. Esiste da anni il progetto di un'autostrada più a nord, a tre corsie più emergenza per carreggiata, che evita il tratto urbano di Bologna, ma che ha trovato il parere contrario della Regione Emilia-Romagna. Oggi l'imprenditoria locale e le associazioni dei commercianti giudicano indispensabile l'opera per la soluzione della crisi del nodo bolognese, mentre il ministero ha bocciato il progetto esistente perché inadeguato. Sono stati chiamati in causa, così, la Regione e il Presidente Vasco Errani, per non aver autorizzato la revisione del progetto. Occorrà aspettare ancora degli anni per vedere realizzato, almeno sulle carte, il Passante Nord, mentre nel frattempo occorrà assistere al collasso infrastrutturale e alla frenata della crescita congiunturale di un'area attiva, ma mutilata dall'inadeguatezza delle vie di comunicazione. MB
Al mondo ci sono i tamarri...ma ora arrivano anche le...tamarre!
Questo caso è l'emblema del cambiamento del mondo femminile: niente più a che vedere con le gonnelline e i fiorellini, o con il vestitino rosa...niente più a che vedere con la "piccola italiana" o con "la giovane fascista del Littorio", propagandata dal regime fascista, che indossa la gonnella nera e la camicietta bianca, pronta a servire la patria, ad accudire la casa e i figli...niente più a che vedere con le "ragazze angelicate" che si scandalizzano alla prima parolaccia o al primo comportamento, diciamo, esuberante.
Lunedì sera, io e i miei coinquilini, abbiamo assistito, divertiti, ad una esibizione in strada dal quarto piano di un palazzo del centro di Bologna.
E' quasi l'una di notte e una Smart bianca, con il tetto nero, parcheggia proprio sotto casa nostra. Sono sicuramente delle clienti di un pub "fighetto" situato sulla strada, dove qualche volta andiamo a prenderci una birrozza tra "colleghi". Dalla Smart scendono due ragazze tiratissime e in minigonna e se ne aggiunge una terza. Le portiere dell'auto rimangono aperte e comincia la discoteca: "Rise Up" di Yves La Rock a tutto volume. Dal quarto piano sembrava di avere uno stereo acceso in casa. Le ragazze si mettono a ballare sul marciapiede, quasi impazzite e ridendo, come se si trattasse di un ballo di gruppo. Poi cominciano a cantare, mentre la musica continua. Dopo "Rise Up" comincia "Destination Calabria" di Alex Gaudino, immancabilmente a tutto volume, e le tre ragazze continuano ad esibirsi. Pochi passano in quel momento, ma quei pochi guardano attoniti da distante. Io e i miei coinquilini assistiamo, divertiti e increduli, dal balcone. Ci manca solo la lap-dance. Dopo dieci minuti le tre ragazze spengono lo stereo e si avvianoverso il pub. Un mio coinquilino rivolge a loro, dal balcone, un "grazie per la musica" e una di queste, voltandosi verso l'alto guarda il mio coinquilino come se lo scocciatore-tamarro fosse lui! Proprio come se loro non si fossero mai messe in mostra e non si fossero esibite.
Ma se vogliono essere tamarre, almeno mostrino contentezza per i nostri cortesi rigraziamenti riferiti ai loro spettacolini!! MB
La bellezza come potere di fare tutto ciò che si vuole
Al mondo ci sono uomini e donne di vario grado di bellezza, però la loro persona vale in base anche al grado d’intelligenza, estrosità, simpatia, educazione, cultura, empatia e quanto altro. Di fronte all’amore, però, soprattutto gli uomini perdono la testa dinanzi alla bellezza femminile, benché questi si vergognano ad ammetterlo, e non lo faranno mai.
Negli ultimi anni, però, la situazione è del tutto peggiorata, soprattutto nelle basse fasce d’età e i rapporti tra i sessi si sono fatti estremamente difficili e categorici. Da un lato si può assistere ad un elevato grado di apertura, soprattutto se le persone di sesso diverso sono amici, se si conoscono da diverso tempo e se frequentano gli stessi posti, ma soprattutto se c’è interesse reciproco. In altre situazioni si nota che il sistema degli approcci di prima conoscenza è sempre meno messo in pratica, anzi, appare ben poco gradito alle ragazze, soprattutto appartenenti alla fascia 18-21 anni, specialmente nei locali notturni, dal momento che spesso reagiscono istintivamente, evitando perfino di guardare l’interessato che si appresta, anche con modi raffinati, a conoscere la ragazza.
Eppure, dato l’elevato turnover di relazioni che le ragazze di bellezza medio-alta hanno, non si direbbe che rifiutino ogni tipo di conoscenza. La popolazione italiana presenta un grosso difetto dal punto di vista genetico: come razza non siamo eccellente rispetto ad altre straniere. La tipica donna italiana soffre di obesità ginoide, con fianchi spesso larghi eccessivamente e, a quanto pare, la razza si è evoluta solo negli ultimi anni, sia per quanto riguarda i maschi che le femmine, di conseguenza solo nelle basse fasce di età attuali (ovvero 16-22 anni) si ha una discreta percentuale di ragazze di bellezza medio-alta (parametro riferito al grado di apprezzamento generale).
I vecchi metodi dell’approccio basato sul “savoir faire” non riveste più una grande importanza. Le ragazze di oggi sono decise e drastiche e non temono nulla. Il loro interesse è basato quasi solo su una buona dose di ferormoni, di magnetismo nei confronti di quel qualcuno, che a volte può essere brutto e cretino, ma che alle donne piace. A loro basta l’impatto iniziale per decidere se si tratta dell’uomo giusto per avere anche una relazione istantanea: pochi secondi e i giochi sono già decisi…pochi secondi e l’illusione svanisce. Tale magnetismo è però dettato anche da fattori non del tutto fisici: la fama e il denaro. L’ossessione dei maschi di oggi è quello di piacere alle ragazze per via dei soldi, delle auto sportive e degli abiti firmati. Si vedono sempre più spesso diciannovenni carine, infighettate dalla testa ai piedi e in compagnia di amici e partner uguali a loro e aventi auto fiammanti. Sempre più spesso si vede dentro un’auto di lusso una bella ragazza sul sedile passeggero.
Le ragazze meno carine, benché sempre difficili da conoscere e conquistare, mostrano comunque un atteggiamento più razionale, sono più educate negli approcci e contano fino a 50 prima di allontanarsi da chi le abborda. Perché tutto questo? E come mai, visto che tutti sappiamo che al mondo è virtù essere intelligenti, razionali e gentili, e non istintivi, superficiali e sbruffoni?
C’è solo una spiegazione, che svela anche i misteri che soprattutto gli uomini traditi o lasciati cercano di risolvere: la bellezza come fonte indiscussa di potere. Penserete di no, ma è proprio così: è come il petrolio dei paesi arabi nei confronti delle potenze industriali. Gli uomini sono i paesi industrializzati, mentre le ragazze carine sono i paesi arabi: i paesi occidentali, finché esisterà il petrolio, pur minacciando ritorsioni, cercheranno sempre di ingraziarsi i regimi dei paesi arabi, mentre questi ultimi, conoscendo l’importanza del petrolio, possono permettersi di minacciare l’Occidente, di bloccare la produzione e di alzare i prezzi a dismisura, il tutto senza perdere tempo in diplomazia, come invece farebbe ogni altro stato. Così i ragazzi cercano disperatamente di conquistare le belle ragazze e di mantenersele amiche, cedendo spesso ai loro assurdi ricatti, benché a volte mettano in pratica misure di ritorsione, o almeno dicono di farlo. Le belle ragazze sono così consapevoli del loro immenso potere e fanno leva sull’immenso numero di alternative, addirittura da scremare, che hanno. Per cui è inutile per un ragazzo evitare del tutto queste, rimanendo sulle proprie, visto che loro ne resterebbero indenni: uno in più o uno in meno non fa differenza. Le donne di bellezza medio-alta sfruttano questo loro dono come uno strumento di potere in grado di condizionare l’esistenza degli uomini: selezionano subito i ragazzi, evitano la maggior parte degli abbordaggi, scelgono il ragazzo pretendendo che questo faccia la prima mossa. La parola d’ordine è “essere amati, non amare”. Queste rifiutano chi non interessa loro con indifferenza, maleducazione e perfino sadismo, cercando di umiliare la persona, magari con le altre amiche e amici. Queste tengono atteggiamenti viziati e pretenziosi nei confronti dei loro partner, cercando di essere dolci con loro solo quando temono di esagerare e di spezzare il sogno incosciente di costoro. Per queste ragazze tutto è dovuto, più ottengono, più pretendono. Utilizzare l’istinto è molto semplice per loro, poiché i ragazzi sono, comunque sia, di cuore e di carne debole; tutti cercano di smentirlo ma con qualcuna perdono veramente la testa. Di questi tempi, mentre fino a qualche anno fa ciò era normale dopo i 24 anni, pure le ragazzine di 17 e 18 anni guardano al denaro. Ognuno di noi vorrebbe avere un bel partner, indossare abiti eleganti e firmati, praticare la “dolce vita”, guidare auto di lusso, possedere ville, yacht e viaggiare frequentemente. Ebbene, le belle ragazze, anche giovanissime, ormai furbe e vittime di una società decadente, basata solo sui reality show, puntano ora, non solo sulla scelta del ragazzo più bello e reputato “figo”, ma anche sul boyfrend ricco e famoso. Con la bellezza si può fare tutto. Così come i paesi possessori di petrolio possono tenere in pugno l’Occidente. Con la bellezza femminile si può partire dal nulla e diventare ricchi e famosi; si può evitare di risultare alla mano e simpatici: magari solo qualche volta, per non dare troppo nell’occhio.
L’errore più frequente è che molti si consolano dicendo che le ragazze di bellezza medio-alta, che tengono tali comportamenti, non sono intelligenti. E’ un errore clamoroso, forse siamo proprio noi maschi, soprattutto se appartenenti alle generazioni precedenti, ad essere poco intelligenti e svegli. Queste ragazze sono estremamente furbe e addirittura negli approcci hanno già pronta la risposta alla tua replica (cioè, sono già alla contro-controffensiva): il fatto è che non usano l’intelligenza, dal momento che il potere della bellezza risulta già sufficiente, ma mai commettere lo sbaglio di farla loro usare!
Questa dissertazione toglierà qualche dubbio a chi è stato lasciato anche dopo anni per motivi sconosciuti, in cui si sono verificati il tradimento e la sostituzione improvvisa del partner. Le relazioni umane, come quelle tra Stati, tra aziende, fornitori e clienti, sono dominate da dei giochi di potere. In questo caso si tratta di Potere Contrattuale della Bellezza.
Tale potere potrebbe sfociare in tensioni sociali gravi, come quelle per l’acqua, il cibo e l’energia, magari è ancora troppo presto per dirlo. L’amore sembra sempre più un’utopia, mentre il malcontento e il disincanto di moltissimi giovani ragazzi sono già ad un livello assai elevato: il sesso “forte” è drammaticamente in crisi ed ora è lui a dover lottare per la parità. MB