Notizie e opinioni valtiberine e confronti con quello che avviene a nord dell'Appennino e Oltralpe.

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Utente: Thunder7
Nome: Manuele Brizzi
Sostenitore della libera espressione, del confronto e del dibattito...alla perenne ricerca della verità! Sono amante del progresso in opposizione al conservatorismo retrogrado e al moralismo ipocrita. Mi batto per lo sviluppo della Nazione, sia economico che civico, opponendomi a chi la vuole di secondo rango. Sono estremamente contrario ad ogni forma di inciviltà e trasgressione, promuovendo la linea dura e la tolleranza zero verso chiunque! Credo che il connubio tra senso civico e bene comune porti, di conseguenza, al benessere individuale! Indago nell'animo umano e ricerco un compromesso sociale che permetta il quieto vivere per tutti! Credo nella forza dell'io interiore e nel raggiungimento di ogni meta..tranne che nell'amore dove al massimo si può contribuire al 50%!Ricordatevi: "Chi la dura la vince!" come disse A.Borin. Un saluto convinto! Manuele Brizzi, dottore magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche e master MBA. N.B.: questo Blog è fondato sulla libera espressione e i suoi contenuti fotografano lo stato d'animo di coloro che partecipano, ma non hanno lo scopo di incidere sulla mentalità dei lettori; per ogni eventuale conseguenza di ciò, il blog non si assume, quindi, alcuna responsabilità. Vento del Nord, inoltre, non può considerarsi una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non è pertanto un editoriale. Ex L.62 7/3/2001.

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domenica, 22 luglio 2007

fuocoUna segnalazione: un incendio boschivo di vaste proporzioni minaccia Lama di San Giustino (PG)

(Foto di Mirco Giubilei, dal "Fendente", www.fendente.splinder.com)

Incendi in serie anche nell'Alta Valle del Tevere. Le temperature elevate, il vento e la siccità contribuiscono ad alimentare gli incendi che sono quasi sicuramente dolosi. Già da mercoledì pomeriggio la zona di Valdimonte, sopra Lama, nel comune di San Giustino (PG), è teatro di incendi. I vigili del fuoco del distaccamento di Sansepolcro (AR) e di Città di Castello (PG) sono all'opera da mercoledì 18 Luglio. L'incendio pareva già domato nella mattinata di giovedì 19, sul luogo in cui pompieri e Protezione Civile hanno scoperto una discarica abusiva, immediatamente segnalata all'Arpa. Venerdì un'altro incendio è scoppiato sul versante marchigiano, nei pressi di Lamoli, comune di Borgo Pace (PU), dove dei canadair sono entrati in azione. Poi, però, nel tardo pomeriggio di venerdì 20 Luglio l'incendio è scoppiato nuovamente nella zona di Valdimonte, minacciando, tra l'altro, le abitazioni. Il rogo della zona di Lamoli pare ora domato, mentre le autobotti dei Vigili del Fuoco hanno e stanno tutt'ora cercando di soffocare le fiamme degli oltre 15 ettari in fumo. Durante la notte di sabato 21 Luglio l'incendio era visibile anche dalla superstrada E45 Ravenna-Orte, nel tratto Sansepolcro-Città di Castello: un'intera collina, situata al di sopra dell'abitato di Lama, era avvolta ed illuminata a giorno dalle fiamme. Nell'agglomerato in questione vi era una festa in corso, mentre l'aria era diventata acre e i mezzi di soccorso tentavano invano di domare un incendio via via crescente. Numerosi erano i curiosi che dalla festa si avvicinavano alle fiamme, che quasi inglobavano le case di Valdimonte e minacciavano Pitigliano e Lama. Verso le ore 6 di domenica 22 Luglio l'odore di fumo era arrivato perfino a Sansepolcro. Dalla collina incendiata, posta alle pendici del valico di Bocca Trabaria, s'innalzava una colonna di fumo. Durante la mattinata di domenica due canadair hanno fatto e stanno continuando a fare la spola tra l'invaso di Montedoglio, dove attingono l'acqua e il luogo del rogo. E' domenica pomeriggio e l'incendio non è ancora terminato: complici, oltre alla negligenza e alle colpe dell'uomo, il gran caldo e il vento. MB   

Postato da: Thunder7 a 16:24 | link | commenti (1)
cronaca, valtiberina news, umbria-trash news

venerdì, 20 luglio 2007

Bombardamento di Roma 19 Luglio 1943Lunedì 19 Luglio 1943: Roma viene bombardata

E' il 1943, un anno nero per le forze dell'Asse, fortemente in difficoltà e costrette a delle tragiche ritirate in Unione Sovietica e che hanno dovuto capitolare nel Nord-Africa.

Già la sera del 12 maggio le truppe dell'Asse si arresero a Capo Bon, in Tunisia, dopo sei mesi di estenuanti combattimenti contro le forze anglo-americane, le quali, dal 7-8 novembre 1942, con l'epica battaglia di El Alamein e lo sbarco di Orano, hanno progressivamente avanzato, costringendo Italiani e Tedeschi a ritirarsi in Tunisia, divenuta un'importantissima testa di ponte nell'Africa settentrionale, fino alla loro estromissione. Dal 12 maggio la situazione è diventata pesante per l'Asse: la penisola italiana è ora minacciata, mentre l'alleato germanico è impegnato a riparare perdite di posizioni e danni materiali. Il Duce è sempre più indeciso e va su tutte le furie. Gli aerei italiani cercano di continuare i bombardamenti su Malta, mentre la Marina Militare è ormai decimata, grazie all'impiego dei radar da parte degli Inglesi. Hitler sta progressivamente rinunciando all'Africa, il suo interesse è quello di conservare l'Europa come roccaforte nazista, cercando, invano, di sbaragliare Stalin. L'11 Giugno 1943 gli Americani occupano le isole di Pantelleria e Lampedusa. Una piccolissima parte del territorio italiano è invaso, mentre sulle città imperversano i bombardamenti. Hitler non si fida degli Italiani e comincia a diffidare degli ambienti monarchici, che sembrano cercare la strada per sganciarsi dalla Germania. Il 10 Luglio gli Americani occupano la Sicilia, senza incontrare nemmeno molta resistenza da parte dell'Asse e, anzi, trovando una certa accoglienza da parte della popolazione locale. La situazione è pesante per l'Asse e per l'Italia, l'anello debole, è sempre più drammatica. La Penisola rischia la devastazione completa, il Duce lo sa bene ma ha le mani legate. Il 19 Luglio si tiene, a San Fermo di Belluno, nei pressi di Feltre, un incontro segreto, per motivi di sicurezza, tra i due Capi di Stato ed altri gerarchi fascisti e personalità del Terzo Reich. Mussolini spera di convincere Hitler nell'abbandonare l'URSS e di poter uscire dalla guerra cercando un compromesso con gli Americani. Tale ipotesi, invece, non può nemmeno essere presa in considerazione dal momento che Hitler, durante l'incontro, non fa altro che prendersela con le irresponsabilità e le negligenze tattiche ed organizzative  dei comandi italiani in Africa ed in Sicilia, che hanno determinato la situazione attuale e i mutamenti nella politica interna. Mussolini è infastidito e, ammutolito, vede nel Fuehrer un nuovo nemico: dalle sue parole, inerenti l'invio di truppe di sostegno in Italia, intravede la contromisura hitleriana di occupazione e vendetta contro i vecchi alleati (e si chiamerà Operazione Alarico), in caso di uscita dal conflitto. Hitler, in effetti, sapeva già, attraverso i servizi segreti, che il re Vittorio Emanuele III stava preparando un "Colpo di Stato" che facesse cadere il Duce, mentre la moglie, Maria José, stava trattando segretamente con i diplomatici americani e inglesi. Mussolini rimane ancora più turbato quando, nel pieno della riunione, riceve un dispaccio sul bombardamento della "Città eterna".

E' lunedì 19 Luglio 1943: alle 9,45 scatta l'allarme aereo sulla capitale. Dalle bandiere riportanti lo stemma sabaudo, che sventolano per sottolineare la persistente voglia di raggiungere la grandezza, spuntano i primi bombardieri americani, bensì 321 bimotori B-25 e B-26. La popolazione è incredula: nessuno avrebbe mai pensato di toccare Roma, così era stato promesso dagli Americani stessi al fine di tutelare il patrimonio artistico e la cristianità. Eppure il 15 luglio erano piovuti ben 125.000 volantini che annunciavano l'imminente bombardamento; la predica del pontefice Pio Xii, contro tale eventualità, era rimasta inascoltata. Un terribile bombardamento di 2 ore, effettuato attraverso due sequenze di incursioni successive che sganciano ben 682 tonnellate di bombe, pesanti 500, 1000 e 2000 libbre e contenenti l'esplosivo RDX. I quartieri più colpiti risultano San Lorenzo, Tiburtino e Prenestino. Le vittime oscillano tra 1700 e 2000; oltre 6.000 i feriti e 40.000 i senza tetto. I danni ammontano a miliardi di lire dell'epoca, dato l'impatto sul patrimonio artistico. Questo è il primo bombardamento su Roma: fino a quel momento vi era stata solo una vittima dovuta alla contraerea locale. Un secondo bombardamento vi sarà il 13 agosto.

Quello su Roma appartiene alla strategia di Roosevelt e di Eisenhower di colpire obiettivi civili, anziché militari, al fine di abbattere il morale del nemico. E' una strategia impattante sull'opinione pubblica locale e sul consenso al regime, che verrà applicata su tutte le città della Germania, in particolare su Dresda, e in Giappone, con l'impiego dell'atmica su Hiroshima e Nagasaki. La situazione è nera per l'Italia: ormai c'è ben poco da fare. Tempo una settimana e nella notte tra sabato 24 e domenica 25 luglio, la convocazione del Granconsiglio, attraverso l'ordine del giorno Grandi, vedrà Benito Mussolini messo in minoranza, con la revoca dell'incarico da parte del re ed il suo arresto all'uscita da Villa Torlonia nel pomeriggio del giorno seguente. Con questo bombardamento i sogni mussoliniani di un'Italia finalmente degna di appartenere al rango delle grandi potenze, di possedere un Impero e di sopravvivere dinanzi alla forza del capitalismo americano e del comunismo sovietico, in nome della "Terza Via" dello Stato Corporativo, si infrangono, come si infrange la speranza di sopravvivere in presenza di politiche arroganti come quelle di Hitler. Si è sicuramente trattato di un errore strategico: l'alleanza con un paese più forte, che poteva essere o fedele alleato o crudele nemico e che ha condotto l'Italia in una guerra contro tutti, perseguendo con arroganza e testardaggine il sogno proibito e assurdo del Terzo Reich. MB 

Fonti: F. e G. Bellini, Storia segreta del 25 luglio 1943

E. Rommel, Diario; Pietromarchi, Diario; A. Petacco, Storia del Fascismo.

Postato da: Thunder7 a 02:55 | link | commenti
italia, storia

lunedì, 16 luglio 2007

Un'iniziativa femminile per prendersi gioco di un ragazzo: quando la preda diventa predatrice.

Torniamo esattamente a un anno fa: nel mese di luglio del 2006 si verifica un episodio particolare in una discoteca di paese, dove la vita notturna è interdipendente con quella di tutti i giorni.

Lui è un giovane, appena laureato, amante del divertimento ma anche dell'attualità e della vita quotidiana, sognatore un po' ingenuo ma attento alle problematiche del paese, pieno di ideali e ardentemente desidersoso di realizzarli. Lei, invece, è una ragazzina diciottenne, spensierata, legata al gruppo d'amici, al mondo delle combriccole scolastiche e ai desideri terra terra dei giovanissimi, amanti del divertimento e dello sballo, poco inclini, invece, al rispetto delle regole e inconsapevoli di vivere in un determinato contesto politico-socio-economico. Due differenze di notevole rilevanza e, forse, due stili di vita incompatibili, uniti semplicemente dagli stessi locali del fine settimana che rappresentano, in zone provinciali e scarsamente popolate, il luogo di aggregazione per eccellenza per le più disparate classi d'età.

Lui, posto ai confini tra due ere della vita, uscente da una storia sentimentale, terminata la sfavillante vita universitaria e la spettacolare esperienza Erasmus, si trova momentaneamente sospeso nel vuoto: poche cose al momento lo appassionano, la vita quotidiana è monotona. Impellenti sono la ricerca di nuovi indirizzi, di studi e di carattere lavorativo. Delineare gli obiettivi è la parola d'ordine; pianificazione, strategia e programmazione gli strumenti. In questo momento, però, anche una piccola novità accende l'animo diversamente...e così è stato, già da alcuni mesi, in seguito all'incontro della Lei, un incontro casuale che poi...si è ripetuto. Ora, ai primi di luglio del 2006, l'incontro con questa Lei si ripete casualmente con continui impulsi, sguardi lanciatori di segnali, saluti pro-forma e battutine mirate. La lei comincia lentamente ad essere avvolta dalla curiosità. La novità, l'attrazione fisica e il mistero dei due stili di vita totalmente differenti si trasformano in una miscela esplosiva che li permea entrambi. Una forte diffidenza reciproca, però, li mantiene distaccati. Lui sempre più attratto dal nuovo, rappresentato da quella "lei"; lei, invece, sempre più incuriosita. Questo Lui continua a fermarla...pochi secondi di interazione, niente di più e, stranamente, nemmeno un dialogo, inviti ed azioni concrete. Sembra una serie di messaggi subliminali che vorrebbero adescare la "vittima".

La sera del sabato 15 Luglio 2006, la Lei decide di procedere al contrattacco. Lui è là, in quella discoteca con degli amici..lei è lì, con le amiche e con un amico del gruppo: il suo obiettivo è scoprire chi è questo Lui, perché la vorrebbe ardentemente "perseguitare" o adescare...capire se è un maniaco...o, molto probabilmente un romantico latin-lover passionale. La preda si trasforma così in predatrice. Lei deve passare all'azione, sconvolgere e affrettare l'avversario, che deve sentirsi in dovere di agire, incastrato in un gioco definibile "dilemma del prigioniero". Lei lo fa ingelosire...l'amico si trasforma in potenziale boyfriend e lui, ignaro, crede di essere arrivato troppo tardi e vi rimane male, sgomento...lei si accorge della reazione e sorride, con uno sguardo provocatorio, tra il maligno e l'interessato. Lui pensa di smettere, si innervosisce, fa un giro con gli altri che intanto lo spronano all'azione..ma lei, inaspettatamente, gli balza incontro e lo ferma. La preda è ora predatrice e i giochi sono capovolti: lui, incredulo e contento, si ritrova in una imbarazzante, ma simpatica, situazione. L'amico di Lei, da potenziale ragazzo, diventa semplice spettatore che la incoraggia; lui, preso dalla diffidenza e colto in castagna, cerca di intraprendere una conversazione con il suo "sogno" del momento, arrampicandosi sugli specchi! Tutto va bene, tutto fila liscio, lei sembra interessata, osservatrice e attenta. Entrambi sembrerebbero in sintonia perfetta, il feeling è evidente. Lui, però, è anche troppo onesto, e spara la cifra della propria età..numericamente un po' elevata, rispetto a quella della lei. La "sintonia perfetta" viene subito compromessa dal fattore età, che poco interessa al Lui, ma che condiziona un po' troppo la lei...e questa scappa, non appena compare un suo amico che pare venuto a salvarla da eventuali approcci fisici da parte del Lui. Quest'ultimo rimane un po' interdetto, ma lei lo rassicura dicendogli che poco dopo si sarebbero rivisti e avrebbero ripreso la conversazione...lei si dirige verso le amiche alle quali fa un resoconto completo e riceve pareri. Tra i due si crea un attimo di pausa, qualche scambio di sorrisi e, nel frattempo, il Lui, un po' soggezionato dalla Lei, prepara un nuovo piano d'azione mentre balla con i suoi amici. Sta per partire il secondo attacco, ma la lei si trova ora a parlare con il suo amico..questa si accorge che l'"avversario" la sta guardando, per cui decide di farlo ingelosire tremendamente. Lei comicia a parlare sempre più disinvolta con l'amico..e guarda verso il Lui ridendo..Lei lo abbraccia.. e guarda di nuovo il predatore-preda ridendo con gusto. L'amico, che in questo momento è una pedina nelle mani della lei, spererebbe di raccogliere le briciole da questa vicenda..e, invece, deve semplicemente sottostare ai suoi "ordini"..lei porta l'amico in giro mentre insegue il Lui, guardandolo ridendo...gli si mettono a ballare vicino, urtandolo appositamente, lo inseguono sui vialetti del locale, lo incrociano per i corridoi e in più, lei, lo spia dalle poltroncine o da dietro le colonne della discoteca. La preda-predatrice si lascia trasportare da un estenuante gioco infantile della durata di un'ora e un quarto: Lui, innervosito ed infastidito, rinuncia al secondo approccio. "Male!", gli dicono gli amici..è meglio un attacco massiccio e, volendo, una bella messa in chiaro..che definisca i ruoli in questa storia. Tutto rimane, invece, avvolto nel mistero, non chiarito e senza che i due si siano conosciuti veramente. Lei crede che con l'arrivo dell'alba tutto finisca e tutto torni come era quando ancora non si conoscevano; pure lui lo crede, anzi, lo spera...ma non sarà così. Questo interesse si trasformerà in una violenta cotta che durerà almeno altri due mesi e Lei si divertirà a vederlo sbavare fino a farlo strisciare per terra, convinta di essere per lui indispensabile...e, invece di cacciarlo, come normalmente succede in questi casi, al minimo distacco Lei cercherà di riattirarlo verso la trappola. La dolorosa vicenda si concluderà definitivamente verso il 20 di settembre, quando Lui intraprenderà altri numerosi attacchi, anche con gente diversa dai propri target, finché, verso il 3 dicembre, non sarà più impattante incontrare questa per la strada...dal momento che un'altra Lei è entrata nei suoi sogni con una forza addirittura maggiore, ma che, data l'improduttività delle fissazioni, resterà solo simbolica e nessun approccio verrà intrapreso. Lui vedrà la nuova Lei molto spesso, una Lei della stessa età dell'altra, ma assai diversa di stile e..in più, sempre allegra e di classe. Questa, forse, si accorgerà di lui, ma, di proposito, non verrà mai "attaccata". Proprio quest'ultima lo salverà definitivamente dalla Lei precedente, perfida e giocherellona, infantile e curiosa, alla quale probabilmente questo Lui un po' piaceva. MB

Postato da: Thunder7 a 02:20 | link | commenti (8)
life, night, storia, curiosità

martedì, 03 luglio 2007

Una curiosità sulle auto della polizia

Le Alfa Romeo sono le tradizionali auto di Polizia di Stato e Carabinieri in Italia. In genere, a parte le recenti liberalizzazioni, ogni Stato cerca di adottare vetture dei rispettivi corpi di forze dell'ordine prodotte in patria.

Ecco però che le eccezioni delle volanti estere non sono, fortunatamente, solo italiane: qui sotto, forse sarà l'unico esemplare, un'Alfa Romeo 156 2.0 TS della Polizei, in Germania.

                 

Postato da: Thunder7 a 14:15 | link | commenti (4)
italia, estero, curiosità

Informazioni, aggiornamenti e lamentele: il Blog sulla E45 ed E78

Proseguono di settimana in settimana gli aggiornamenti sui cantieri, le deviazioni e le chiusure che interessano la superstrada Ravenna-Orte E45. Attraverso i commenti si possono rilasciare lamentele e segnalazioni importanti che verranno trasmesse alla stampa e, attraverso comunicati, alle autorità locali, quali comuni e CCMM della Valle del Savio o della Valtiberina Toscana e Umbra.

Cliccate sul linkE45-E78, www.equarantacinqueesettanto.splinder.com

 

Postato da: Thunder7 a 09:12 | link | commenti
toscana, romagna, viabilità, infrastrutture, valsavio news, valtiberina news