Notizie e opinioni valtiberine e confronti con quello che avviene a nord dell'Appennino e Oltralpe.
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Nome: Manuele Brizzi
Sostenitore della libera espressione, del confronto e del dibattito...alla perenne ricerca della verità ! Sono amante del progresso in opposizione al conservatorismo retrogrado e al moralismo ipocrita. Mi batto per lo sviluppo della Nazione, sia economico che civico, opponendomi a chi la vuole di secondo rango. Sono estremamente contrario ad ogni forma di inciviltà e trasgressione, promuovendo la linea dura e la tolleranza zero verso chiunque! Credo che il connubio tra senso civico e bene comune porti, di conseguenza, al benessere individuale! Indago nell'animo umano e ricerco un compromesso sociale che permetta il quieto vivere per tutti! Credo nella forza dell'io interiore e nel raggiungimento di ogni meta..tranne che nell'amore dove al massimo si può contribuire al 50%!Ricordatevi: "Chi la dura la vince!" come disse A.Borin. Un saluto convinto! Manuele Brizzi, dottore magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche e master MBA.
N.B.: questo Blog è fondato sulla libera espressione e i suoi contenuti fotografano lo stato d'animo di coloro che partecipano, ma non hanno lo scopo di incidere sulla mentalità dei lettori; per ogni eventuale conseguenza di ciò, il blog non si assume, quindi, alcuna responsabilità . Vento del Nord, inoltre, non può considerarsi una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non è pertanto un editoriale. Ex L.62 7/3/2001.
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E45: Il Resto del Carlino di Cesena interviene.
Proprio martedì 21 Novembre 2006, mentre sul Corriere di Arezzo appariva il mio articolo sulla disastrosa situazione dei viadotti della E45, citando in particolare la carreggiata nord, poco prima della galleria Roccaccia, nei pressi dell'abitato di Bagno di Romagna, che presenta l'impalcato sfondato in più punti, il Resto del Carlino denunciava tale situazione.
Nelle pagine di Cesena del 21 novembre, compariva proprio la foto delle voragini a cielo aperto che si possono ben vedere dal sottopassaggio sottostante della vecchia SP137. Quel tratto, in carreggiata nord, che interessa il viadotto che, dall'ultimo sperone di roccia di mezza costa, va all'imbocco della galleria nei pressi di Bagno, è chiuso da più di 8 mesi, ma nel frattempo i tecnici hanno effettuato solo dei sopralluoghi, visto che per quel tratto, completamente da ricostruire, non è arrivato un solo centesimo di finanziamenti. In aggiunta, il lavoro di ricostruzione sarà assai duraturo, una volta che arriveranno i fondi. Nel frattempo non resta che percorrere l'altra carreggiata a doppio senso, in condizioni del tutto al limite della resistenza della struttura, mentre si avvicina l'inverno, la neve e il ghiaccio, e mentre la pioggia di questi giorni non fa altro che aggravare la situazione del manto stradale, pure nei tratti meno catastrofici. MB
E78, Le Ville-Palazzo del Pero: sarà la volta buona?
Giorni fa tutti i quotidiani locali parlavano di apertura del tratto Molin Nuovo-Palazzo del Pero entro marzo 2007. Per anni si è andati avanti con questa formula: vedrete che per Natale il tratto in costruzione verrà aperto al traffico. Scadenza che poi veniva puntualmente riviata di sei mesi, verso la tarda primavera. E così via, per anni. Finché dal 2004 non si è più saputo niente e sul tratto in questione non si è più visto un solo operaio al lavoro. La Due Mari pareva essere andata in soffitta definitivamente, non solo, quindi, per quanto riguarda il tratto Guinza-Le Ville, che nessuno pare volere, nonostante i discorsi che sottolineano, come di dovere, l'importanza di un'infrastruttura fondamentale sia per i collegamenti trasversali, di cui la nostra penisola è fortemente carente, sia per togliere dall'isolamento una vallata come la nostra. Quel tratto ormai terminato, di cui mancano solo gli ultimi cinquecento metri del lotto 5, sembrava, almeno fino ad una settimana fa, destinato a diventare solo un esempio assurdo di come si possa illudere gli elettori circa la costruzione di un'opera pubblica, che poi rimaneva lì, terminata, ma non apribile al traffico perché i tratti mancanti sono proprio quelli che la collegano alla viabilità ordinaria....in pratica, come un computer di ultima generazione senza essere collegato alla corrente!!!!
Ora, passando sempre per la vecchia statale 73, che effettua delle gimcane sotto i viadotti terminati della Le Ville-Palazzo del Pero, si nota che negli ultimi giorni qualcuno è tornato al lavoro, vista la presenza di nuovi parapetti e barriere fonoassorbenti, che fino ad un mese fa non c'erano. La stampa ha riportato questa data di apertura: penso che sia più che ovvio che ognuno di noi voglia cominciare a transitare su questo nuovo tratto di strada, sia per accorciare le distanze con Arezzo, sia per ragioni di sicurezza, visto che la SS73 è molto pericolosa (il rischio di frontali è molto elevato), sia per ragioni economiche locali e nazionali.
Questa volta tale data la terremo alla lettera: APERTURA AL TRAFFICO DEL TRATTO "MOLIN NUOVO-PALAZZO DEL PERO" : PRIMAVERA 2007.
Se anche questa volta ci saranno ritardi, o sarà una beffa, avremo tutte le ragioni per protestare!
E 45: un'assurdità che può provocare una strage.
Sarò breve, anzi, brevissimo...ma percorrendo la E45, molti tratti restano inagibili e, per mancanza di alternative, auto e mezzi pesanti sono costretti a a passarvi, mettendo in gioco l'incolumità dei loro rispettivi conducenti e passeggeri.
Dalla vecchia SS.71, oggi SP137, nel tratto tra Canili e Bagno di Romagna, si può notare quanto la superstrada E45, unica alternativa all'Autosole, versi in condizioni più che precarie. Tra i piloni, sotto l'impalcato, spuntano a più riprese, tavolette di legno inchiodate sotto le solette in cemento, vuoi per motivi di sistemazione delle buche, con il rifacimento della gettata, vuoi per riparare disperatamente dei viadotti che si stanno letteralmente sbriciolando sotto il peso dei Tir e a causa delle frequenti intemperie.
L'immagine scandalosa ci giunge quando passiamo sotto uno dei viadotti poco prima di arrivare a Bagno di Romagna e notiamo che la carreggiata nord, chiusa da mesi al traffico per un tratto di 500 metri circa, al di là del fatto che non vi lavora nessuno, presenta delle gigantesche voragini, della grandezza di 2x1 metri circa, attraverso le quali si possono vedere il cielo e il paesaggio. E pensare che la carreggiata a fianco, che presenta fossi, crateri, voragini e pendenze, è continuamente solcata da file di auto e camion! MB