Notizie e opinioni valtiberine e confronti con quello che avviene a nord dell'Appennino e Oltralpe.

Eccomi

Utente: Thunder7
Nome: Manuele Brizzi
Sostenitore della libera espressione, del confronto e del dibattito...alla perenne ricerca della verità! Sono amante del progresso in opposizione al conservatorismo retrogrado e al moralismo ipocrita. Mi batto per lo sviluppo della Nazione, sia economico che civico, opponendomi a chi la vuole di secondo rango. Sono estremamente contrario ad ogni forma di inciviltà e trasgressione, promuovendo la linea dura e la tolleranza zero verso chiunque! Credo che il connubio tra senso civico e bene comune porti, di conseguenza, al benessere individuale! Indago nell'animo umano e ricerco un compromesso sociale che permetta il quieto vivere per tutti! Credo nella forza dell'io interiore e nel raggiungimento di ogni meta..tranne che nell'amore dove al massimo si può contribuire al 50%!Ricordatevi: "Chi la dura la vince!" come disse A.Borin. Un saluto convinto! Manuele Brizzi, dottore magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche e master MBA. N.B.: questo Blog è fondato sulla libera espressione e i suoi contenuti fotografano lo stato d'animo di coloro che partecipano, ma non hanno lo scopo di incidere sulla mentalità dei lettori; per ogni eventuale conseguenza di ciò, il blog non si assume, quindi, alcuna responsabilità. Vento del Nord, inoltre, non può considerarsi una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non è pertanto un editoriale. Ex L.62 7/3/2001.

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lunedì, 30 ottobre 2006

PazzescoEmergenza nazionale o pazzia all'italiana?

Come possiamo vedere dalla foto, ripresa da una webcam del sito della società Autostrade per l'Italia, si nota un tratto dell'A1 che circonvalla nientemeno che la città di Firenze. Questa città ha la bellezza di 380.000 abitanti e tutta l'agglomerazione supera il mezzo milione. Eppure l'area urbana è sprovvista di tangenziali, circonvallazioni e strade di grande comunicazione a quattro corsie. Sono larghe solo alcune strade d'immissione, senza esservi delle strade che cerchino di evitare il centro. La conseguenza è quella di un traffico caotico e congestionatissimo nel capoluogo toscano. In più la città è collegata da due sole autostrade, la A1 e l'A11, dal raccordo autostradale Firenze-Siena e dalla SGC Firenze-Pisa-Livorno, non tantissime, quindi, per un agglomerato che, se vi includiamo pure Prato e dintorni, raggiunge pure il milione di abitanti. L'assurdità sta nel fatto che la sola tangenziale, per giunta esclusivamente nel tratto occidentale, è rappresentata proprio dall'Autostrada del Sole, principale asse italiano, che nel tratto fiorentino unisce tutte le suddette autostrade e circonvalla un'area fortemente popolata, e presenta solo DUE CORSIE per senso di marcia, più emergenza. E' chiaro che a suo tempo non si immaginava un tale sviluppo del traffico, ma è anche ovvio che fin da allora si sarebbe ipotizzato, in tempi brevi, un allargamento della sede stradale, una tangenziale est che unisca Barberino ad Incisa, oppure un'autostrada parallela. Invece si è continuato a costruire, dal '60 ad oggi, a ridosso dell'A1 e non si è mai cercato di risolvere il problema del traffico. Un'indagine condotta da "Automobile" ha riscontrato che nei soli 21,9 km tra le uscite di Firenze Nord e Firenze Sud occorrono in media 45 minuti di tempo, che nelle ore di punta salgono fino ad 1 ora e 30 o perfino 2 ore! E si è visto poi, con la complicità dei cantieri, cosa accade in caso d'incidente: il traffico rimane fermo a tempo indeterminato, penalizzando l'economia nazionale! In questo terrificante tratto, dove la corsia di marcia è monopolizzata dai mezzi pesanti, dove quella d'emergenza è stretta o è assente, e dove la corsia di sorpasso serve solo per lo scorrimento delle automobili, i tamponamenti, o i casi di veicoli che si scontrano in fase di sorpasso, sono estremamente frequenti. Solo dopo anni si è deciso di metterci le mani, con la costruzione di una terza corsia tra Firenze Nord e Firenze Sud, che al giorno d'oggi rappresenta solo una goccia su un oceano. La terza corsia è prevista pure tra Barberino e Firenze Nord e tra Firenze Sud e Incisa, ma il progetto è ancora fermo alla Procedura di V.I.A. . Forse nel 2007, non si sa se entro l'estate o entro dicembre, quel tratto di autostrada respirerà un po' meglio (si fa per dire) tra Firenze Nord e l'uscita di Scandicci, nei soli 8 km, dove, in base al calendario delle aperture al traffico, la terza corsia dovrebbe essere pronta. Ci vorrà però ancora molto per gli altri tratti e probabilmente ci vorrà pure una bretella Barberino-Incisa, più volte richiesta da alcuni amministratori, per sciogliere il nodo alla matassa. Intanto il collo di bottiglia sta raggiungendo Arezzo, distante solo 80 km dal capoluogo fiorentino. MB

Postato da: Thunder7 a 12:53 | link | commenti
italia, opinioni, toscana, viabilità, infrastrutture

venerdì, 27 ottobre 2006

BanlieueParigina2006

A un anno di distanza, il fenomeno "Banlieue" torna a farsi sentire in Francia

Il 27 ottobre 2005, a Clichy-sous-Bois, a pochi chilometri a nord del centro di Parigi, due ragazzi di origine magrebina, che cercavano di sfuggire ad una carica della polizia, morivano folgorati in una cabina elettrica. Da lì partirono i famosi moti delle Banlieues che videro bruciare, per quasi un mese, circa 10.000 veicoli e perfino alcuni edifici, quasi tutti di utilizzo pubblico, quali asili, scuole e sedi di associazioni culturali, presenti nei quartieri multietnici. Una delle cause delle violenze fu la parola racaille, cioè "feccia", pronunciata dal ministro degli Interni francese Nicolas Sarkozy, nel commentare certi episodi commessi da adolescenti immigrati.

A partire dal 22 ottobre 2006, l'agglomerazione parigina è tornata al centro dell'attenzione, nonostante in tutta la Francia si registrino all'incirca 100 incendi giornalieri di vetture. Il tutto a causa di autobus incendiati. Ieri, 26 ottobre 2006, i telegiornali di tutto il mondo hanno mostrato le immagini dei due casi clamorosi di autobus attaccati da gruppi armati, che a volto coperto e con armi in pugno, hanno fermato il veicolo, hanno minacciato i conducenti con pistole puntate alla tempia, hanno fatto scendere i passeggeri, ed hanno incendiato l'autobus con cherosene e benzina. Il caso più grave è stato registrato a Bagnolet, dove, in serata, un autobus è stato assaltato da dieci teppisti, dei quali cinque armati, e solo il sangue freddo degli autisti ha evitato che l'atto di teppismo si trasformasse in tragedia, poiché i passeggeri, dei quali due a mobilità ridotta, sono riusciti a scendere prima del rogo. Un altro assalto si è verificato a Grigny, teatro di altri atti vandalici nelle tre notti precedenti il 25 ottobre. 

Postato da: Thunder7 a 15:31 | link | commenti
cronaca, estero

giovedì, 12 ottobre 2006

Autostrade: per il Passante di Mestre 570 giorni al semaforo verde.

(ANSA) - VENEZIA - Il grande pannello elettronico installato sulla destra delle corsie di arrivo della Padova-Mestre a qualche centinaio di metri dalla barriera di Villabona oggi indica ''570''. Sono i giorni che mancano, secondo l'ufficialita', all' inaugurazione della variante autostradale di Mestre meglio nota come il Passante, la bretella di collegamento appunto tra la A4 Padova-Mestre, la A27 Venezia-Belluno e la A4 Mestre-Trieste. 32,350 chilometri destinati a far respirare la citta' alle porte del capoluogo lagunare oggi soffocata in una garrota chiamata tangenziale sulla quale transitano quotidianamente circa 150 mila veicoli al giorno, 45 mila dei quali mezzi pesanti. La nuova arteria unira' Pianiga a Quarto d'Altino, attraversera' 12 Comuni, otto veneziani e quattro trevigiani, avra' tre corsie per senso di marcia oltre quella d'emergenza. Percorrendola si dovra' comunque tenere un occhio sul livello del carburante perche', in entrambi i sensi di marcia, la nuova autostrada non ospitera' impianti di benzina. Il costo totale dell'opera, che prevede otto gallerie, tre viadotti, 15 sovrappassi e 12 sottopassi, e' di 750 milioni di euro.(ANSA). BEV

Postato da: Thunder7 a 00:54 | link | commenti
italia, infrastrutture

mercoledì, 11 ottobre 2006

Lettera ad una Italietta.

Ecco cosa scrive un mio amico, Francesco Adami, per e-mail.
Con un atto di forza, la comunità islamica di Milano ha aperto una scuola che non ha alcuna autorizzazione da parte delle autorità italiane.
Invito i benpensanti a fare la medesima cosa in un qualsiasi paese islamico....non garantisco della loro incolumità....
Mi è bastato vedere in Tunisia ( che non è né la Libia, né l’Iran) quanto ordine e disciplina ci siano...Le ragazze possono uscire in minigonna, passare in abiti succinti accanto a qualsiasi ragazzo senza alcun timore. la polizia garantisce 3 anni di galera per un cittadino che dovesse essere visto solamente per strada con una minorenne straniera.
La polizia controlla ogni entrata ed uscita dai propri confini sia di cittadini tunisini, sia di turisti. Anche per un viaggio a scopo turistico, occorre compilare un cartoncino alla dogana, di cui una metà va depositata all'entrata, ed un'altra all'uscita. Lì, si dichiarano tutte le informazioni personali, compreso giorno di arrivo, e giorno di partenza. Se per una sfigata fatalità, si dovesse perdere il cartoncino per l'uscita....cominciate a pregare il vostro Dio se ce l’avete. Ebbene, se in Italia si avesse solo il 50 % della meticolosità e severità tunisina, saremmo un paese sicuramente + pulito, + civile, ma soprattutto + sicuro. Ribadisco, io e mia mamma ci sentivamo molto + sicuri a girare per le strade di notte in Tunisia anziché in Italia. Nessuno ti tocca, ognuno fa la sua vita. Tutti rigano dritto. E i venditori ambulanti?Bene, ci sono, e sono molti lungo le spiagge, ma non possono importunare i turisti. Devono stare a 3 metri dalla prima fila di sdraio...Proprio come i nostri che ti si infilano sull'asciugamano, ti si siedono accanto e con occhi languidi ti costringono a comprare, per non parlare dell'enorme rischio di furti e scippi...(ne sanno qualcosa i bagnanti lungo la Riviera). A Djerba esiste un corpo di polizia turistica chiamato “Le tigri nere”: girano in moto da cross Yamaha di grossa cilindrata, hanno una divisa nera simile a quella dell'FBI, e vanno a “pescare” i venditori abusivi.  Se in Italia siamo abituati a ragazzi che fuggono dalle forze dell'ordine, o a ragazzi , tipo nella civilissima Napoli, che addirittura gettano i water o i piani da cucina sulle volanti della polizia....in Tunisia il poliziotto non ha bisogno delle armi...Basta che riconosca a 10 metri di distanza il furfante, che questi gli si avvicina senza indugi, e nemmeno tenta la fuga!!! Viene scortato sempre a distanza, fino all'unità mobile, e lì paga il suo torto. Che sia una sorta di regime quello in Tunisia, tutti lo sanno, ma è un tipo di regime dove comunque tutti possono avere il proprio negozietto, la propria attività liberamente, a condizione di comportarsi rettamente. Io ho amici fdi famiglia che detengono i loro negozietti, e mai mi hanno parlato di furti o rapine come invece da noi sono all’ordine del giorno. E' curioso osservare come le stesse persone che da noi commettono delitti, là al contrario sono degli agnellini…Da anni ormai ho esperienza di paesi arabi, e quando mi reco là, chiedo alla gente più intima fatti di politica, vita sociale etc... Non  mi considero uno di quelli che spara le cazzate per partito preso, o che vive di filosofia o di frasi universaliste che sprizzano con somma gioia i colori dell’arcobaleno, (come se tutti i mali si potessero risolvere con un mero “volemose ben” )...E’ importante in qualsiasi Paese straniero che si visita, informarsi e discutere sulle condizioni di rigore e di legalità, sulle condizioni di vita, sull’andamento economico e su tutte le peculiarità di quel tipo di società. Personalmente la mia conclusione è che l'Italia sia uno Stato allo sbando, dove l'illegalità può regnare sovrana, dove  la gente pensa solo al proprio piatto di pastasciutta sotto il naso, dove se accadono fatti di cronaca gravi, fuori dall’uscio di casa la gente dice "beh, non è capitato a me". Bene, qui concludo...Partendo dalla mollezza dimostrata verso gli islamici che “imperano” a Milano (provate voi ad “imperare” da loro...) giungo alla conclusione che siamo un popolo di molli, di imbelli, privi di senso civico e di spina dorsale. La serietà, infine, se n’è andata a farfalle.
 “Un popolo che rinnega i propri principi, le proprie radici è un popolo in declino, un popolo che andrà incontro alla sottomissione da chi invece nei propri principi crede fermamente”....(dalle parole di diversi imam, di cui uno di mia personale conoscenza...)
Firmato: uno che vuole bene all’Italia
 

Postato da: Thunder7 a 16:30 | link | commenti
italia, politica, opinioni, estero

giovedì, 05 ottobre 2006

Una curiosità: Smalltown Boy 2006.

A chi non è capitato di ascoltare la famosissima "Smalltown Boy" di Bronski Beat, uscita il 29 luglio 1984? Una canzone tipicamente Anni '80 della Dance di allora, caratterizzata dal suono melodico delle tastiere e dall'accompagnamento dei bassi. Nelle ultime settimane ci sarà sicuramente capitato di ascoltare una spettacolare versione odierna di "Smalltown Boy", fatta sentire nelle varie radio e nelle sale commerciali delle discoteche. Si tratta di "Tell Me Why" dei Supermode, un gruppo svedese che nel 2006 ha dato origine a questa canzone dove sono coniugate le melodie degli anni '80 con i nuovi ritmi dance degli anni 2000. Questa canzone riporta la melodia di "Smalltown Boy" e il testo di "Why", entrambi dei Bronski Beat, dando luogo ad una bella musica ballabile ed ascoltabile, che richiama un po' la techno e la disco, ma in una maniera che non ha niente a che vedere con la techno e con la musica trash-elettronica-tribal di oggi. E' un vero mix Anni '80-2000, con i suoni tipici di allora e la tecnologia e la modernità di oggi. MB

Postato da: Thunder7 a 20:51 | link | commenti (2)
musica, opinioni

martedì, 03 ottobre 2006

E45: non si finisce mai!

Molte volte mi reco per motivi di lavoro, di studio, di occasioni, nella zona di Forlì..e il mio percorso obbligato è la E45. Il viaggio è sempre carico di tensioni, per non parlare del ritorno, specialmente verso il tramonto, dove il traffico raddoppia o triplica, e la visibilità diventa pessima. E se sei stanco il viaggio si fa ancora più lungo e duro: se da Cesena ovest, percorri la superstrada in direzione Toscana, Valtiberina e Sansepolcro, e all'altezza di Quarto o di S.Piero ti sembra di essere a casa, inizia invece proprio la parte più dura del viaggio. In questi giorni, avvicinandosi all'inverno, anche le buche, dopo qualche toppetta estiva, tornano ad aumentare, senza che qualcuno intervenga, anzi, lasciando quei tratti diventare impercorribili. Al momento le buche tornano numerose, nella carreggiata sud, nei tratti Cesena Sud-Borello, a ridosso di Bivio Montegelli e di Mercato Saraceno, Montecastello-Sarsina, Quarto-"tratto nuovo", e soprattutto, sono da segnalare i terribili 20 km tra S.Piero e Canili, dove alcuni tratti, perennemente transitabili su una sola corsia, con delle deviazioni pessimamente segnalate, risultano pericolosi e inagibili. Chissà quanto toccherà sopportare questo calvario, causato da chi specula sulla nostra pelle?

Postato da: Thunder7 a 19:49 | link | commenti (1)
opinioni, toscana, romagna, viabilità, infrastrutture, valsavio news, valtiberina news